Verso un'organizzazione umana
Le organizzazioni umane accettano la vulnerabilità umana. Accettano che a volte sia necessario rallentare,
allentare la pressione e ritrovare il contatto con ciò che è essenziale per gli individui, le organizzazioni e la società.
Umili e autentiche, sono consapevoli dei propri possibili limiti e li affrontano.
La crisi del coronavirus della scorsa primavera ha costretto molti di noi a reinventare a tempo di record il nostro modo di fare impresa. A giugno, insieme a Sekaten, abbiamo parlato con 160 professionisti di tutto il mondo per capire meglio che cosa avessero imparato dalla crisi, quanto fossero sicuri di poter continuare a imparare e ad adattarsi, e quali intuizioni avessero maturato sui cambiamenti necessari nel nostro modo di fare impresa.
Da questo dialogo sono emersi sei temi sistemici, che abbiamo raccolto sotto l'acronimo "HEROIC", ovvero "Human, Empathetic, Role Model, Open, Innovation and Courage". Oggi parlo del primo: Umano.

Quante volte, dall'inizio della crisi del coronavirus, ti sei trovato di fronte a segnali della tua vulnerabilità? Siamo continuamente confrontati con nuove tecnologie e nuovi modi di lavorare. E siamo costretti più spesso ad ammettere i nostri limiti. L'onnipresente chiamata su Zoom ci ha fatti entrare nella vita gli uni degli altri in un modo nuovo, e non sempre comodo. Vediamo l'interno delle case dei nostri colleghi, e loro vedono le nostre. Sentiamo (e spesso vediamo) partner, figli e animali domestici. Scopriamo cose gli uni degli altri che nel contesto lavorativo pre-coronavirus sarebbero state impensabili.
Ma è davvero un male? Le 160 persone con cui abbiamo parlato non sembravano pensarla così. Anzi, molti vedono questa rivelazione forzata dell'umanità di ciascuno come un'opportunità per il futuro. I temi principali emersi sono stati:
- Accettare la necessità di fermarsi Accettare la necessità di rallentare finisce per far risparmiare tempo, perché ci aiuta a concentrarci sulle priorità e sui progetti che contano davvero. Sentirsi a proprio agio nel silenzio ed essere connessi al momento presente arricchisce il legame umano.

- Essere umili Essere consapevoli di sé, sperimentare di più senza paura di non essere perfetti e saper perdonare ci rendono umani. Va bene sbagliare e riprovare.

- Accettare la vulnerabilità Accettare e mostrare la vulnerabilità, essere più consapevoli dei propri limiti e di quelli del sistema, è un passo essenziale per rendere le organizzazioni più umane.

- Essere autentici Nelle organizzazioni umane le persone sentono di poter essere se stesse: mostrano chi sono, accettano la propria vera natura, sono più autentiche e dimostrano onestà.

- Valorizzare le persone Creare un mondo incentrato sulle persone, in cui esse siano apprezzate come esseri umani in relazione tra loro e non solo come risorse umane, in cui siano rispettate e si presti attenzione ai loro bisogni, è al centro dell'organizzazione eroica.


Nonostante tutte le difficoltà che ha comportato, la crisi del coronavirus ci ha chiaramente messo davanti a uno specchio in cui possiamo vederci e da cui possiamo imparare mentre andiamo avanti. Le organizzazioni HEROIC ci permettono di essere noi stessi, di essere umani e di commettere errori.
